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giu
2008
La teoria ristretta dei campionati di calcio

Si prenda un qualsiasi campionato di calcio formato da un numero finito di squadre (a1, a2, a3, … an), un numero finito di partite (x1, x2, x3, … xn), un insieme di tifosi (t1, t2, t3, …) e un insieme di fidanzate (f1, f2, f3 …) (gli insiemi dei tifosi e delle fidanzate possono essere considerati anche infiniti). Si definiscano quindi le funzioni:

  • V(y,x) tale che: “y vede la partita con x”
  • P(x,y) tale che: “x non perde la partita y”
  • F(x,y) tale che: “x è fidanzato/a con y”

Nel sopracitato campionato e nel suddetto insieme di tifosi e fidanzate, si individui un sottoinsieme di tifosi (finito o infinito) tale che:

  • \forall t \exist f
  • \forall t \forall x P(t,x)
  • \forall t \forall f \negV(t,f)

La teoria ristretta dei campionati di calcio dice che:

Siete cornuti, perché ci sarà sempre qualcuno a cui non frega Nulla (sì con la maiuscola, inteso proprio come il Nulla de La storia infinita, qualche cosa di spaventosamente, mostruosamente, incommensurabilmente Nulla) di calcio (io) che passerà la serata con la vostra fidanzata (e mi sa che questo però, o purtroppo a seconda dei punti di vista, non sono io) e che sicuramente non giocheranno a tre sette.

Ovviamente non vengono presi in considerazione i casi in cui un tifoso abbia più di una fidanzata e che le fidanzate stesse abbiamo più di un fidanzato tifoso o più tifosi fidanzati (in momenti diversi o anche tutti assieme) altrimenti dovremmo dilungarci su cinciscaglie di poco conto.

Buona visione! :)