Spritz Bianco

ricetta SPRITZ BIANCO

La storia dello Spritz è molto antica e ricca di tesi contrastanti sulle sue origini, ne parleremo in questo articolo e vi spiegheremo quello che può considerarsi l'antenato dello Spritz originale che oggi tutti conosciamo, lo Spritz Bianco o Liscio.

Ingredienti

Attrezzatura

Per parlarvi dello Spritz Bianco iniziamo da una doverosa premessa.  Gli storici incalliti vogliono datare le origini dello Spritz al periodo in cui la la Serenissima Repubblica di Venezia faceva parte dell’Impero Austriaco. Si narra infatti che i soldati invasori abituati a bere birra rimanessero costantemente ubriachi nelle ore diurne a causa della maggiore gradazione dei vini bianchi della zona. Sembrerebbe che per correre ai ripari fosse stato messo l’obbligo di assumere solo più vino diluito con acqua fino al tramonto. Onestamente quanto di tutto questo sia vero pochi possono confermarlo ma una cosa è certa in quasi tutte le regioni nell’ ‘800 si allungava il vino con l’acqua. Se andate un po’ a scavare nelle storie delle vostre famiglie troverete qualcuno che ve lo può confermare. I motivi per cui lo si faceva sono moltissimi e diversi, ad esempio con un cucchiaino di zuccherò all’interno lo si usava come ricostituente per i bambini altre volte mancavano semplicemente i soldi o il gusto era troppo forte.

Preparazione Spritz Bianco

Se ci vogliamo cimentare nello Spritz Bianco o Liscio (così detto perché non corretto con un bitter), dobbiamo cercare di interpretarlo. Ovviamente si può utilizzare qualsiasi bianco però ci piace l’idea di selezionare un vitigno comune nel Nord Est. Si può utilizzare un Pinot Bianco vitigno nobile molto diffuso in Trentino, Friuli e Lomabrdia fin dalla seconda metà del’800. Il vino per eccellenza che però si beveva tra Verona e Venezia era sicuramente il Soave. Sembra che le vite risalgano a 40 milioni di anni fa, avete capito bene, la sua storia è divertente da leggere e merita senz’altro approfondire. Oggi giorno diluire un Soave sembra giustamente una eresia consigliamo quindi di farlo con bottiglie di basso valore. Possiamo ancora citare il Tocai del Friuli anch’esso un vino con una lunga storia ed il pinot grigio anche molto presente nella zona.

  1. Una volta scelto il vino versate un bicchiere generoso
  2. Completate con acqua gasata o gazzosa
  3. Il ghiaccio può essere evitato in questa ricetta a patto di aver usato acqua molto fredda.
  4. Potete decidere di servire il bicchiere così com’è o di guarnire con una fettina di limone e del rosmarino ben lavato per un tocco di personalizzazione.

Ora che sapete tutto sulle origini di questo famoso aperitivo potrebbe farvi piacere approfondire con la ricetta del Martini Spritz che pur avendo lo stesso colore non è da confondere con lo Spritz Bianco.

Spritz Bianco guida all'acquisto online

Acquistare online spesso è molto conveniente, altre volte terribilmente comodo e altre volte ancora ci da la possibilità di trovare prodotti che al supermercato sotto casa non si trovano facilmente. Qui di seguito consigliamo alcuni bianchi.

Soave

DOC Venezia

La doc venezia e una denominazione di origine recente. Nasce infatti nel 2011, con lo scopo di promuovere e valorizzare i vini di una terra dalla storia vitivinicola millenaria. Si estende nella parte orientale della pianura padana e comprende le province di treviso e venezia, una zona caratterizzata da condizioni climatiche e ambientali particolarmente favorevoli alla coltivazione di diversi vitigni tra cui il pinot grigio, che deriva da una mutazione gemmaria del pinot nero, da cui ha acquisito eleganza e raffinatezza.

 

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